Whistleblowing
FelliColor S.p.A.
Scopri come segnalare un illecito di interesse generale nell’ambito del contesto lavorativo.
Ricorda:
- che per presentare la segnalazione/comunicazione e per effettuare le successive integrazioni deve essere utilizzato un unico canale;
- che l'utilizzo della piattaforma è il canale prioritario;
- che non vanno presentate duplicazioni della stessa segnalazione.
Cosa cambia con la nuova disciplina
In attuazione della Direttiva (UE) 2019/1937 , è stato emanato il d.lgs. n. 24 del 10 marzo 2023 riguardante “la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali”.
- Il decreto si applica ai soggetti del settore pubblico e del settore privato; con particolare riferimento a quest’ultimo settore, la normativa estende le protezioni ai segnalanti che hanno impiegato, nell’ultimo anno, la media di almeno cinquanta lavoratori subordinati o, anche sotto tale limite, agli enti che si occupano dei cd. Settori sensibili (servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio o del finanziamento del terrorismo, sicurezza dei trasporti e tutela dell’ambiente) e a quelli adottano modelli di organizzazione e gestione ai sensi del decreto legislativo 231/2001 .
- Solo per i soggetti del settore privato che hanno impiegato, nell'ultimo anno, una media di lavoratori subordinati, con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato, fino a duecentoquarantanove, l’obbligo di istituire un canale interno di segnalazione decorre dal 17.12. 2023.
- Fino a tale data, i suddetti soggetti privati che hanno adottato il modello 231 o intendono adottarlo continuano a gestire i canali interni di segnalazione secondo quanto previsto dal d.lgs. 231/2001.
- FelliColor S.p.A. non possiede un modello organizzativo 231, conseguentemente l’oggetto delle segnalazioni riguarderà esclusivamente le fattispecie previste dal D.lgs. 24/2023.
Settore privato
La protezione dei segnalanti operanti nel settore privato, prevista dal D.lgs. n. 24/2023, impone l’obbligo di predisporre canali di segnalazione a carico di quegli enti del medesimo settore che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:
- hanno impiegato, nell’ultimo anno, la media di almeno cinquanta lavoratori subordinati, con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato;
- si occupano di alcuni specifici settori (servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio o del finanziamento del terrorismo, sicurezza dei trasporti e tutela dell’ambiente), anche se nell’ultimo anno non hanno raggiunto la media di almeno cinquanta lavoratori subordinati con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato;
- adottano i modelli di organizzazione e gestione di cui al decreto legislativo 231/2001, anche se nell’ultimo anno non hanno raggiunto la media di almeno cinquanta lavoratori subordinati con contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato.
FelliColor S.p.A. non possiede un modello organizzativo 231, conseguentemente l’oggetto delle segnalazioni riguarderà esclusivamente le fattispecie previste dal D.lgs. 24/2023.
Settore pubblico
L’obbligo di predisporre i canali di segnalazione interna grava altresì sui seguenti soggetti del settore pubblico:
- le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
- le autorità amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza o regolazione;
- gli enti pubblici economici, gli organismi di diritto pubblico di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
- i concessionari di pubblico servizio, le società a controllo pubblico e le società in house, così come definite, rispettivamente, dall’articolo 2, comma 1, lettere m) e o), del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, anche se quotate.
Comportamenti, atti od omissioni che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica o dell’ente privato e che consistono in:
- illeciti amministrativi, contabili, civili o penali;
- condotte illecite rilevanti ai sensi del decreto legislativo 231/2001, o violazioni dei modelli di organizzazione e gestione ivi previsti;
- illeciti che rientrano nell’ambito di applicazione degli atti dell’Unione europea o nazionali relativi ai seguenti settori: appalti pubblici; servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo; sicurezza e conformità dei prodotti; sicurezza dei trasporti; tutela dell’ambiente; radioprotezione e sicurezza nucleare; sicurezza degli alimenti e dei mangimi e salute e benessere degli animali; salute pubblica; protezione dei consumatori; tutela della vita privata e protezione dei dati personali e sicurezza delle reti e dei sistemi informativi;
- atti od omissioni che ledono gli interessi finanziari dell’Unione;
- atti od omissioni riguardanti il mercato interno;
- atti o comportamenti che vanificano l’oggetto o la finalità delle disposizioni di cui agli atti dell’Unione.
FelliColor S.p.A. non possiede un modello organizzativo 231, conseguentemente l’oggetto delle segnalazioni riguarderà esclusivamente le fattispecie previste dal D.lgs. 24/2023.
- interno (nell’ambito del contesto lavorativo);
- esterno (ANAC);
- divulgazione pubblica (tramite la stampa, mezzi elettronici o mezzi di diffusione in grado di raggiungere un numero elevato di persone);
- denuncia all’Autorità giudiziaria o contabile.
Canale di segnalazione interno
La segnalazione interna destinata al Gestore delle segnalazioni della Società può essere presentata con le seguenti modalità:
- Trasmissione cartacea della segnalazione (posta ordinaria o con raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzate al soggetto gestore della segnalazione), che rechi all’esterno la dicitura “All'attenzione del Gestore delle segnalazioni whistleblowing – riservata personale” a mezzo del servizio postale all’indirizzo della sede legale;
- Consegna brevi manu (ovvero in busta chiusa indirizzata al Gestore delle segnalazioni, con la dicitura riservata personale) presso la sede legale;
- Invio mediante le Piattaforma informatica per l’inoltro/acquisizione e la gestione delle segnalazioni di whistleblowing.
Per la trasmissione e la gestione delle segnalazioni interne effettuate in forma scritta, FelliColor S.p.A. ha optato per l’utilizzo piattaforma informatica “My Whistleblowing” disponibile all’indirizzo web https://areariservata.mygovernance.it:/#!/WB/FelliColor compilando il modulo all’uopo predisposto.
La piattaforma consente di compilare, inviare e ricevere in modo informatizzato il “Modulo di segnalazione”.
A seguito dell’inoltro della segnalazione, il whistleblower riceverà aggiornamenti via e-mail e dovrà seguire le istruzioni per creare un account sulla piattaforma in modo da seguire il proprio caso, ed eventualmente, interloquire con i gestori della segnalazione.
La notifica di avvenuta segnalazione viene inviata automaticamente alla mailbox del gestore della segnalazione.
Il whistleblower può monitorare lo stato di avanzamento dell’istruttoria unicamente accedendo alla Piattaforma informatica ed utilizzando le credenziali create precedentemente.
In alternativa alle segnalazioni interne effettuate in forma scritta mediante Piattaforma informatica, le segnalazioni possono essere effettuate:
- in forma orale mediante registrazione di un messaggio vocale all’interno della piattaforma informatica;
- su richiesta motivata della persona segnalante, mediante un incontro diretto fissato entro un termine ragionevole, secondo le seguenti modalità:
- l’incontro col segnalante deve svolgersi in un locale aziendale che garantisca la riservatezza della sua identità, delle persone coinvolte o, comunque, menzionate, dei contenuti della segnalazione e della relativa documentazione. Tale locale viene individuato nella Sala Riunioni ubicata presso la sede aziendale di FelliColor S.p.A. In caso di indisponibilità del locale sopra individuato, sarà cura e responsabilità del Gestore della segnalazione individuarne uno che garantisca un equivalente grado di riservatezza;
- la segnalazione, previo consenso del segnalante, è documentata a cura del Gestore della segnalazione mediante verbale, al termine della redazione del quale, il segnalante può verificarne, rettificarne e confermarne i contenuti mediante la propria sottoscrizione.
Lo strumento di conservazione della segnalazione sarà costudito, insieme a tutta la documentazione pervenuta, in un armadio chiuso a chiave ubicato presso gli uffici dei Gestori delle segnalazioni. Avendo cura di separare i dati identificativi del segnalante dalla restante documentazione, la quale rimarrà accessibile solo al Gestore della segnalazione per gli approfondimenti istruttori.
Gli strumenti di trasmissione e gestione delle segnalazioni, garantiscono la riservatezza:
- della persona segnalante;
- del facilitatore;
- della persona coinvolta o comunque dei soggetti menzionati nella segnalazione;
- del contenuto della segnalazione e della relativa documentazione.
La piattaforma di segnalazione garantisce la protezione da eventuali conflitti di interesse verso i gestori delle segnalazioni individuati dalla società permettendo al segnalante, in fase di segnalazione, di indirizzare la segnalazione stessa ad un “Gestore di Backup”. Quest’ultimo interverrà nella gestione della stessa in via autonoma ed esclusiva, in modo da circoscrivere in via preventiva il raggio d’azione della segnalazione e intraprendere le dovute precauzioni. Tale processo può essere azionato anche in autonomia dal gestore stesso versante in un potenziale conflitto di interessi.
La gestione dei canali di segnalazione è affidata:
- ad una persona interna specificamente formata per la gestione del canale di segnalazione, individuata nella persona di Marco Felli, appartenente alla funzione di Responsabile Amministrativo nel ruolo di Gestore della segnalazione;
- ad una persona interna specificamente formata per la gestione del canale di segnalazione, individuata nella persona di Lorenza Gamba, appartenente alla funzione di Impiegata Amministrativa nel ruolo di Gestore di Backup.
Canale di segnalazione esterno
I segnalanti possono utilizzare il canale esterno (ANAC) quando:
- non è prevista, nell’ambito del contesto lavorativo, l’attivazione obbligatoria del canale di segnalazione interna ovvero questo, anche se obbligatorio, non è attivo o, anche se attivato, non è conforme a quanto richiesto dalla legge;
- la persona segnalante ha già effettuato una segnalazione interna e la stessa non ha avuto seguito;
- la persona segnalante ha fondati motivi di ritenere che, se effettuasse una segnalazione interna, alla stessa non sarebbe dato efficace seguito ovvero che la stessa segnalazione potrebbe determinare un rischio di ritorsione;
- la persona segnalante ha fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.
Divulgazione pubblica
I segnalanti possono effettuare direttamente una divulgazione pubblica quando:
- la persona segnalante ha previamente effettuato una segnalazione interna ed esterna ovvero ha effettuato direttamente una segnalazione esterna e non è stato dato riscontro entro i termini stabiliti in merito alle misure previste o adottate per dare seguito alle segnalazioni;
- la persona segnalante ha fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse;
- la persona segnalante ha fondato motivo di ritenere che la segnalazione esterna possa comportare il rischio di ritorsioni o possa non avere efficace seguito in ragione delle specifiche circostanze del caso concreto, come quelle in cui possano essere occultate o distrutte prove oppure in cui vi sia fondato timore che chi ha ricevuto la segnalazione possa essere colluso con l'autore della violazione o coinvolto nella violazione stessa.
Condizioni per la segnalazione
Ragionevolezza
Al momento della segnalazione o della denuncia all'autorità giudiziaria o contabile o della divulgazione pubblica, la persona segnalante o denunciante deve avere un ragionevole e fondato motivo di ritenere che le informazioni sulle violazioni segnalate, divulgate pubblicamente o denunciate siano vere e rientrino nell'ambito della normativa.
Modalità
La segnalazione o divulgazione pubblica deve essere effettuata utilizzando i canali previsti (interno, esterno e divulgazione pubblica) secondo i criteri indicati sopra alla voce “Scelta dei canali di segnalazione”.
Cosa accade dopo la segnalazione?
Modalità di gestione delle segnalazioni
FelliColor S.p.A. provvede a:
- dare avviso alla persona segnalante del ricevimento della segnalazione entro 7 giorni dalla data del suo ricevimento, salvo esplicita richiesta contraria della persona segnalante ovvero salvo il caso in cui FelliColor S.p.A. ritenga che l'avviso pregiudicherebbe la protezione della riservatezza dell’identità della persona segnalante;
- mantenere le interlocuzioni con la persona segnalante e richiedere a quest'ultima, se necessario, integrazioni;
- dare diligente seguito alle segnalazioni ricevute;
- svolgere l'istruttoria necessaria a dare seguito alla segnalazione, anche mediante audizioni e acquisizione di documenti;
- dare riscontro alla persona segnalante entro tre mesi dalla data dell’avviso di ricevimento o, in mancanza di tale avviso, entro tre mesi dalla scadenza del termine di sette giorni dalla presentazione della segnalazione;
- comunicare alla persona segnalante l'esito finale della segnalazione.
Protezione della riservatezza delle persone segnalanti
- L'identità del segnalante non può essere rivelata a persone diverse da quelle competenti a ricevere o a dare seguito alle segnalazioni;
- La protezione riguarda non solo il nominativo del segnalante ma anche tutti gli elementi della segnalazione dai quali si possa ricavare, anche indirettamente, l’identificazione del segnalante;
- La segnalazione è sottratta all’accesso agli atti amministrativi e al diritto di accesso civico generalizzato;
- La protezione della riservatezza è estesa all’identità delle persone coinvolte e delle persone menzionate nella segnalazione fino alla conclusione dei procedimenti avviati in ragione della segnalazione, nel rispetto delle medesime garanzie previste in favore della persona segnalante.
Rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali
- Il trattamento di dati personali relativi al ricevimento e alla gestione delle segnalazioni è effettuato da FelliColor S.p.A., in qualità di titolare del trattamento, nel rispetto dei princìpi europei e nazionali in materia di protezione di dati personali, fornendo idonee informazioni alle persone segnalanti e alle persone coinvolte nelle segnalazioni, nonché adottando misure appropriate a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati.
- Inoltre, i diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del regolamento (UE) 2016/679 possono essere esercitati nei limiti di quanto previsto dall’articolo 2-undecies del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
- Le segnalazioni interne ed esterne e la relativa documentazione sono conservate per il tempo necessario al trattamento della segnalazione e comunque non oltre 5 anni a decorrere dalla data della comunicazione dell’esito finale della procedura di segnalazione, nel rispetto degli obblighi di riservatezza di cui alla normativa europea e nazionale in materia di protezione di dati personali.
L’informativa completa relativa al trattamento dei dati personali è accessibile come segue:
- Informativa al Segnalante(1)(art. 13 Regolamento UE 2016/679)
- IInformativa alle Persone coinvolte(1)(art. 14 Regolamento UE 2016/679)
Ritorsioni
Pe “ritorsione” si intende qualsiasi comportamento, atto od omissione, anche solo tentato o minacciato, posto in essere in ragione della segnalazione, della denuncia all’autorità giudiziaria o contabile o della divulgazione pubblica e che provoca o può provocare alla persona segnalante o alla persona che ha sporto la denuncia, in via diretta o indiretta, un danno ingiusto.
Esempi di comportamenti ritorsivi:
- il licenziamento, la sospensione o misure equivalenti;
- la retrocessione di grado o la mancata promozione;
- il mutamento di funzioni, il cambiamento del luogo di lavoro, la riduzione dello stipendio, la modifica dell'orario di lavoro;
- la sospensione della formazione o qualsiasi restrizione dell'accesso alla stessa;
- le note di merito negative o le referenze negative;
- l'adozione di misure disciplinari o di altra sanzione, anche pecuniaria;
- la coercizione, l'intimidazione, le molestie o l'ostracismo;
- la discriminazione o comunque il trattamento sfavorevole;
- la mancata conversione di un contratto di lavoro a termine in un contratto di lavoro a tempo indeterminato, laddove il lavoratore avesse una legittima aspettativa a detta conversione;
- il mancato rinnovo o la risoluzione anticipata di un contratto di lavoro a termine;
- i danni, anche alla reputazione della persona, in particolare sui social media, o i pregiudizi economici o finanziari, comprese la perdita di opportunità economiche e la perdita di redditi;
- l'inserimento in elenchi impropri sulla base di un accordo settoriale o industriale formale o informale, che può comportare l’impossibilità per la persona di trovare un'occupazione nel settore o nell'industria in futuro;
- la conclusione anticipata o l'annullamento del contratto di fornitura di beni o servizi;
- l'annullamento di una licenza o di un permesso;
- la richiesta di sottoposizione ad accertamenti psichiatrici o medici.
Competenza ad accertare la ritorsione
- La gestione delle comunicazioni di ritorsioni nel settore pubblico e nel settore privato compete ad ANAC che può avvalersi, per quanto di rispettiva competenza, della collaborazione dell'Ispettorato della funzione pubblica e dell'Ispettorato nazionale del lavoro.
- La dichiarazione di nullità degli atti ritorsivi spetta all’Autorità giudiziaria.
Prova della ritorsione
- ANAC deve accertare che il comportamento (atto o omissione) ritenuto ritorsivo sia conseguente alla segnalazione, denuncia o divulgazione.
- Una volta che il segnalante provi di aver effettuato una segnalazione in conformità alla normativa e di aver subito un comportamento ritenuto ritorsivo, spetta al datore di lavoro l’onere di provare che tale comportamento non è in alcun modo collegato alla segnalazione.
- Trattandosi di una presunzione di responsabilità, è necessario che le prove in senso contrario emergano nel contraddittorio davanti ad ANAC. A tal fine è fondamentale che il presunto responsabile fornisca tutti gli elementi da cui dedurre l’assenza della natura ritorsiva della misura adottata nei confronti del segnalante.
Protezione da ritorsioni estesa ad altri soggetti
La protezione da ritorsioni è estesa ad altri soggetti, oltre al segnalante:
- al facilitatore (persona fisica che assiste il segnalante nel processo di segnalazione e operante all’interno del medesimo contesto lavorativo);
- alle persone del medesimo contesto lavorativo della persona segnalante, di colui che ha sporto una denuncia o di colui che ha effettuato una divulgazione pubblica e che sono legate ad essi da uno stabile legame affettivo o di parentela entro il quarto grado;
- ai colleghi di lavoro della persona segnalante o della persona che ha sporto una denuncia o effettuato una divulgazione pubblica, che lavorano nel medesimo contesto lavorativo della stessa e che hanno con detta persona un rapporto abituale e corrente;
- agli enti di proprietà della persona segnalante o per i quali le stesse persone lavorano nonché agli enti che operano nel medesimo contesto lavorativo delle predette persone.
Non punibilità dei Segnalanti
Non è punibile chi riveli o diffonda informazioni sulle violazioni:
- coperte dall’obbligo di segreto, diverso da quello professionale forense e medico;
- relative alla tutela del diritto d’autore;
- alla protezione dei dati personali ovvero se, al momento della segnalazione, denuncia o divulgazione, aveva ragionevoli motivi di ritenere che la rivelazione o diffusione delle informazioni fosse necessaria per effettuare la segnalazione e la stessa è stata effettuata nelle modalità richieste dalla legge.
Perdita delle tutele
Le tutele non sono garantite quando è accertata, anche con sentenza di primo grado, la responsabilità penale della persona segnalante per i reati di diffamazione o di calunnia o comunque per i medesimi reati commessi con la denuncia all’autorità giudiziaria o contabile ovvero la sua responsabilità civile, per lo stesso titolo, nei casi di dolo o colpa grave; in tali casi alla persona segnalante o denunciante può essere irrogata una sanzione disciplinare.
- Sono previste misure di sostegno che consistono in informazioni, assistenza e consulenze a titolo gratuito sulle modalità di segnalazione e sulla protezione dalle ritorsioni offerta dalle disposizioni normative nazionali e da quelle dell’Unione europea, sui diritti della persona coinvolta, nonché sulle modalità e condizioni di accesso al patrocinio a spese dello Stato.
- È istituto presso l’ANAC l’elenco degli enti del Terzo settore che forniscono alle persone segnalanti misure di sostegno. L’elenco, pubblicato dall’ANAC sul proprio sito, contiene gli enti del Terzo settore che esercitano, secondo le previsioni dei rispettivi statuti, le attività di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, e che hanno stipulato convenzioni con ANAC.

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- per l’applicazione del Regolamento UE 2016/679 per “Trattamento” si intende qualsiasi operazione o insieme di operazioni, compiute anche con l’ausilio di processi automatizzati, applicate al dato personale, tra cui la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la strutturazione, la conservazione, l’adattamento o la modifica, l’estrazione, la consultazione, l’uso, la comunicazione mediante trasmissione, diffusione o qualsiasi altra forma di messa a disposizione, il raffronto o l’interconnessione, la limitazione, la cancellazione o la distruzioni; per “Trattamento Transfrontaliero” si intende il trattamento di dati personali che ha luogo nell’ambito di stabilimenti (inteso quale luogo di scelta direzionale del Titolare del Trattamento e luogo di effettiva esecuzione delle principali attività di trattamento da parte del Responsabile del Trattamento) in più di uno stato membro della UE o in stabilimenti siti in un solo stato membro ma che possono incidere in modo sostanziale su Interessati di più stati membri;
- per l’applicazione del Regolamento UE 2016/679 per “Profilazione” si intende qualsiasi forma di trattamento automatizzato di dati personali consistente nell’utilizzo di tali dati personali per valutare determinati aspetti personali relativi a una persona fisica, in particolare per analizzare o prevedere aspetti riguardanti il rendimento professionale, la situazione economica, le preferenze personali, la salute, gli interessi, l’affidabilità, il comportamento, l’ubicazione o gli spostamenti dell’Interessato;
- per l’applicazione del Regolamento UE 2016/679 per “Pseudonimizzazione” si intende il trattamento dei dati personali in modo tale che gli stessi non possano più essere attribuiti a un interessato specifico senza l’utilizzo di informazioni aggiuntive, a condizione che tali informazioni aggiuntive siano conservate separatamente e soggette a misure tecniche e organizzative intese a garantire che tali dati personali non siano attribuiti a una persona fisica identificata o identificabile;
- per l’applicazione del Regolamento UE 2016/679 per “Titolare del Trattamento” si intende la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento dei dati personali, per “Responsabile del Trattamento” si intende la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che tratta dati per conto del Titolare del Trattamento, per “Destinatario” si intende la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o un altro organismo che riceve comunicazioni di dati personali, che si tratti o meno di terzi, per “Terzi” si intende un soggetto diverso dall’Interessato, dal Titolare del Trattamento, dal Responsabile del Trattamento, le persone autorizzate al trattamento dal Titolare o dal Responsabile e dal Destinatario;
- per l’applicazione del Regolamento UE 2016/679 per “Autorità di Controllo” si intende ogni autorità deputata alla verifica della corretta applicazione del Regolamento UE 2016/679 nella Repubblica Italiana, in particolar modo si intende il Garante per la Protezione dei Dati Personali con sede in Roma, Piazza di Monte Citorio n. 121 – pec: protocollo@pec.gpdp.it;
- ai fini della presente informativa, per “Transazione” si intende la vendita o comunque la commercializzazione di prodotti secondo le disposizioni di legge vigenti nella Repubblica Italiana.
In ottemperanza al disposto normativo di cui all’articolo 13 (“Informativa”) del D.Lgs n. 196/03, il cui contenuto dichiara di conoscere ed il cui testo integrale riconosce essere quello riportato alla nota 2 posta in calce alla presente autorizzazione, e ai sensi degli art. 7 (“Condizioni per il Consenso”) e art. 12 del Regolamento UE 2016/679, dichiara di essere stato/a previamente informato/a di quanto segue:
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Nessun dato personale degli Utenti viene acquisito da SITO WEB attraverso i c.d. cookies. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né vengono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L’uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell’utente e svaniscono con la chiusura del browser) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. I cookies di sessione utilizzati in questo sito evitano il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti e non consentono l’acquisizione di dati personali identificativi dell’utente. I cookies per integrare prodotti e funzioni di software di terze parti (Google Maps, video YouTube, integrazioni con i social network, pagamenti online, ecc.) integrano funzionalità sviluppate da Terzi all’interno delle pagine di SITO WEB al fine di condivisione dei contenuti di SITO WEB o per l’uso di servizi software di Terze parti (come i software per pagamenti e transazioni e ulteriori software che offrono servizi aggiuntivi). Questi cookie sono inviati da domini di terze parti e da siti partner che offrono le loro funzionalità tra le pagine di SITO WEB. Potete visionare la gestione dei cookies del vostro browser nel sito web del relativo produttore (es: Apple Safari, Google Chrome, Microsoft Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera, ecc.).
L’Interessato può disabilitare l’utilizzo dei cookie tramite le impostazioni del suo browser, ma saranno cambiate le pratiche e il trattamento dei dati in conseguenza di un segnale “Do Not Track” nell’intestazione http proveniente dal suo browser o applicazione mobile.
Sono tracciate le attività dell’Interessato se egli clicca su un’inserzione pubblicitaria per i servizi di SITO WEB su siti o piattaforme di Terzi quali motori di ricerca e social network, così come sono tracciate le attività dell’Utente/Interessato se egli clicca su un’inserzione pubblicitaria di Terzi su SITO WEB.
SITO WEB raccoglie, anche per conto di Terzi, e consente a Terzi la raccolta di informazioni sulle attività online degli Utenti per la profilazione di acquisti compiuti dall’Utente anche a fini commerciali, incluse attività di marketing.
SITO WEB potrebbe usare social plugin forniti e gestiti da Terzi, quale ad esempio il pulsante Like di Facebook; con l’utilizzo di simili plugin, l’Interessato potrebbe inviare a Terzi le informazioni che sta visualizzando su una determinata parte di SITO WEB. Se l’interessato non ha effettuato il login nel suo account presso Terzi, il Terzo non dovrebbe venire a conoscenza della sua identità salvo diverso consenso al Trattamento dei Dati Personali prestato dall’Interessato direttamente al Terzo. Se l’Interessato ha effettuato il login nel suo account presso il Terzo, allora il Terzo potrebbe essere in grado di collegare informazioni relative alla visita dell’Interessato presso SITO WEB al suo account presso il Terzo. In modo simile, le sue interazioni con il social plugin potrebbero essere registrate dal Terzo. Tali modalità di accesso ai dati dell’Interessato da parte del Terzo è estraneo alle funzionalità di SITO WEB e il trattamento non viene svolto dal Titolare del Trattamento né dal Responsabile del Trattamento di SITO WEB, bensì dal Terzo a cui l’Interessato dovrebbe aver consentito il trattamento dei dati. L’Interessato dichiara di conoscere la privacy policy di tali Terzi e le loro pratiche in materia di trattamento di dati personali e dichiara di aver autorizzato validamente il loro trattamento, esonerando da responsabilità il Titolare e il Responsabile del Trattamento per SITO WEB.
SITO WEB potrebbe consentire all’Utente/Interessato il collegamento a SITO WEB di informazioni dal proprio dispositivo o da altri siti e piattaforme social, tra cui a titolo esemplificativo elenco dei contatti e relativi dati identificativi; in tal caso SITO WEB raccoglierà e tratterà le informazioni condivise al fine di migliorare la fruizione dei servizi di SITO WEB da parte dell’Utente/Interessato.
SITO WEB potrebbe consentire l’utilizzo di alcuni servizi senza preventiva registrazione, quali ad esempio transazioni con Utenti non registrati. In tal caso SITO WEB raccoglie solo i dati strettamente necessari all’erogazione del servizio consentito all’Utente non registrato, tra cui le informazioni sul dispositivo di collegamento a SITO WEB, i dati tecnici di utilizzo della piattaforma, le informazioni di geolocalizzazione necessarie a consentire la Transazione e i dati necessari per pagamenti connessi alla Transazione.
In mancanza di consenso e conferimento dei dati necessari, la navigazione in SITO WEB non potrà essere accettata e/o proseguita.
Il Titolare del Trattamento potrebbe trasferire dati dell’Interessato all’estero o a paesi terzi.
All’interessato saranno garantiti tutti i diritti così come meglio specificati all’art. 7 (“Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti”) D.Lgs. n. 196/03 il cui contenuto dichiara di conoscere ed il cui testo integrale riconosce essere quello riportato alla nota 5 in calce alla presente autorizzazione.
All’Utente/Interessato sono garantiti, ai sensi del Regolamento UE 2016/679 e da esercitare con richiesta al Responsabile del Trattamento:
– il diritto di accesso (art. 15 del detto Regolamento UE) ai dati per verificare l’esistenza di un trattamento del dato in corso e per verificare finalità del trattamento, categoria di dati trattati, destinatari di eventuali comunicazioni del dato trattato, il periodo di conservazione del dato trattato, l’eventuale esistenza di un procedimento decisionale automatizzato, inclusa la profilazione di cui all’art. 22, paragrafo 1 e 4 del Regolamento UE 2016/679;
– il diritto alla rettifica, inclusa integrazione del dato incompleto (art. 16 del detto Regolamento UE);
– il diritto alla cancellazione (art. 17 del detto Regolamento UE) dei dati senza ritardo su richiesta dell’Interessato e obbligatoriamente se:
- non sono più necessari per le finalità di Trattamento;
- viene revocato il consenso al Trattamento;
- l’Interessato si oppone al Trattamento ai sensi dell’art. 21 del Regolamento UE;
- i dati sono stati trattati illecitamente;
- l’obbligo di cancellazione è imposto da disposizioni normative italiane o dell’UE.
L’obbligo di cancellazione non si applica in caso di esercizio del diritto alla libertà di espressione ed informazione, per l’adempimento di un obbligo legale che imponga il trattamento, per motivi di pubblico interesse o ordine pubblico che impongano il trattamento, per finalità di giustizia che giustifichino il trattamento.
– il diritto alla limitazione di trattamento (art. 18 del detto Regolamento UE) quando l’Interessato contesta l’esattezza dei dati personali trattati per il periodo necessario alle conseguenti verifiche, il trattamento è illecito e l’Interessato si oppone alla cancellazione, il Titolare del Trattamento non necessita di proseguire il trattamento ma l’Interessato ne richiede la prosecuzione per finalità di giustizia e per l’esercizio dei diritti di difesa in giudizio e quando l’Interessato si è opposto al trattamento in attesa di verifica della prevalenza dei motivi legittimi del Titolare del Trattamento.
– l’obbligo per il Titolare del Trattamento di comunicare (art. 19 del detto Regolamento UE) ad eventuali Destinatari dei dati personali trattati eventuali cancellazioni, rettifiche, limitazioni al trattamento.
– il diritto alla portabilità dei dati personali (art. 20 del detto Regolamento UE) quale diritto alla consegna all’Interessato su formato strutturato di uso comune e durevole, leggibile da dispositivi automatici, anche in plurimi esemplari, a mezzo posta elettronica all’indirizzo specificamente indicato dall’Utente/Interessato gratuitamente, e quale diritto al trasferimento dei Dati Personali presso altro Titolare del Trattamento, senza impedimenti, qualora il trattamento sia effettuato con mezzi automatizzati come nel caso di specie;
– il diritto di opporsi a trattamento dei propri Dati Personali (art. 21 del detto Regolamento UE), fatto salvo il diritto del Titolare del Trattamento di dimostrare l’esistenza di motivi legittimi cogenti per procedere comunque al trattamento;
– il diritto a non essere sottoposto a decisioni automatizzate, compresa la profilazione, salvo che tale modalità decisionale sia necessaria per la stipulazione del contratto o l’esecuzione dello stesso tra Interessato e Titolare del Trattamento, sia consentita da fonte di legge nazionale o comunitaria, si possa ritenere già consentita dal consenso esplicito dell’Interessato (art. 22 del detto Regolamento UE).
Il Titolare del Trattamento dichiara che non vi sono rischi specifici connessi al trattamento dei Dati Personali dell’Interessato, di aver valutato ogni onere e rischio di conservazione e trattamento, e di aver accuratamente selezionato le migliori tipologie di cautele per garantire la riservatezza e intangibilità dei dati personali dell’Interessato.
Il Titolare del Trattamento si riserva di utilizzare ogni miglior modalità di sicurezza del dato incluse cifratura, pseudonimizzazione e criptazione del dato personale trattato.
Il Titolare del Trattamento dichiara comunque di utilizzare idonei sistemi anti-intrusione e anti-violazione anche presso i server, o spazi server, nella sua disponibilità o comunque da egli utilizzati presso Terzi.
Il trattamento dei dati personali – identificativi – sensibili e giudiziari avverrà nel limiti di legge così come stabiliti dall’art. 25 D.Lgs. n. 196/03 il cui contenuto dichiara di conoscere ed il cui testo riconosce essere quello riportato alla nota 6 posta in calce alla presente autorizzazione, nonché per le finalità su esposte, potranno essere soggetti, oltre che a trattamento, anche a comunicazione e/o diffusione nel significato tecnico così come meglio illustrato nelle lettere “a”, “l” ed “m” del comma 1 dell’art. 4 D.Lgs. n. 196/03 e che riconosce essere quello di cui alla nota 7 posta in calce alla presente autorizzazione.
Il Titolare del Trattamento e proprietario di SITO WEB potrebbe essere coinvolto in fusioni, incorporazioni, acquisizioni, scissioni e in tal caso potrebbe cedere asset della propria azienda, inclusi i dati personali dell’Interessato, che ne prende atto e accetta; in tal caso l’Interessato sarà informato prima che i suoi dati personali vengano ceduti o comunque siano oggetto di diverse policy e/o autorizzazioni al trattamento dei dati personali.
L’interessato si impegna a tenere aggiornati dati personali e a tal fine comunicherà al Titolare del Trattamento ogni eventuale necessità di modifica o aggiornamento.
Tutto quanto sopra premesso:
l’Utente/Interessato spontaneamente dichiara di autorizzare, in conformità a quanto sopra indicato e più in generale quanto previsto dal D.Lgs. n. 196/03 e dal Regolamento UE 2016/679, il trattamento dei suoi dati personali.
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Informativa Decreto Legislativo n.196 del 30 giugno 2003
1. ART.26 comma 4 lettera “c” – GARANZIE PER I DATI SENSIBILI: “(…) 4. I dati sensibili possono essere oggetto di trattamento anche senza consenso, previa autorizzazione del Garante: c) quando il trattamento è necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000 n. 397 o – comunque – per far valere o difendere in sede giudiziaria un diritto, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento. Se i dati sono idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale il diritto deve essere di rango pari a quello dell’interessato ovvero consistente in un diritto della personalità o in un altro diritto o libertà fondamentale e inviolabile (…)”.
2. ART.13 – INFORMATIVA: “1. L’interessato o la persona presso la quale sono raccolti i dati personali sono previamente informati oralmente o per iscritto circa: a) le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati; b) la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati; c) le conseguenze di un eventuale rifiuto; d) i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di responsabili o incaricati, e l’ambito di diffusione dei dati medesimi; e) i diritti di cui all’art.7; f) gli estremi identificativi del titolare e, se designati, del rappresentante nel territorio dello Stato ai sensi dell’art. 5 e del responsabile.Quando il titolare ha designato più responsabili è indicato almeno uno di essi, indicando il sito della rete di comunicazione le modalità attraverso le quali è conoscibile in modo agevole l’elenco aggiornato dei responsabili. Quando è stato designato un responsabile per il riscontro all’interessato in caso di esercizio dei diritti di cui all’art. 7 è indicato tale responsabile. 2. L’informativa di cui al comma 1 contiene anche gli elementi previsti da specifiche disposizioni del presente codice e può non comprendere gli elementi già noti alla persona che fornisce i dati o la cui conoscenza può ostacolare un concreto espletamento da parte di un soggetto pubblico di funzioni ispettive o di controllo svolte per finalità di difesa o sicurezza dello Stato oppure di prevenzione, accertamento o repressione di reati. 3. Il Garante può individuare con proprio provvedimento modalità semplificate per l’informativa fornita in particolare da servizi telefonici di assistenza e informazione al pubblico. 4. Se i dati personali non sono raccolti presso l’interessato l’informativa di cui al comma 1, comprensiva delle categorie di dati trattati, è data al medesimo interessato all’atto della registrazione dei dati o, quando prevista la loro comunicazione, non oltre la prima comunicazione. 5. la disposizione di cui al comma 4 non si applica quando: a) i dati sono trattati in base ad un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento o dalla legge comunitaria; b) i dati sono trattati ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000 n. 397 o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento; c) l’informativa all’interessato comporta un impiego di mezzi che il Garante – prescrivendo eventuali misure appropriate – dichiari manifestamente sproporzionati rispetto al diritto tutelato, ovvero si riveli – a giudizio del Garante – impossibile”.
3. ART.4 – DEFINIZIONI: (…) b) < dato personale >, qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale; c) < dati identificativi >, dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato; d) < dati sensibili >, i dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale; e) < dati giudiziari >, i dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all’art. 3 comma 1, lettere da a) ad o) e da r) ad u) del D.P.R. 14.11.2002 n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale”.
4. ART.4 – DEFINIZIONI: (…) f) < titolare >, la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono – anche unitamente d altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza; g) < responsabile >, la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento dei dati personali; h) < incaricati >, le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o responsabile”.
5. ART. 7 – DIRITTO DI ACCESSO AI DATI PERSONALI ED ALTRI DIRITTI: 1. L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano anche se non ancora registrati e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L’interessato ha diritto di ottenere l’indicazione: a) dell’origine dei dati personali, b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’art. 5 comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.3. L’interessato ha diritto di ottenere: a) l’aggiornamento, la rettificazione ovvero – quando vi ha interesse – l’integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere da “a” a “b” sono state portate a conoscenza anche per quanto riguarda il loro contenuto di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L’interessato ha diritto di opporsi in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento dei dati personali che lo riguardano ai fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale”.
6. ART.25 – DIVIETI DI COMUNICAZIONE e DIFFUSIONE: “1. La comunicazione e la diffusione sono vietate, oltre che in caso di divieto disposto dal Garante o dall’Autorità giudiziaria: a) in riferimento ai dati personali dei quali è stata ordinata la cancellazione, ovvero quando è decorso il periodo di tempo indicato nell’art. 11 comma 1, lettera “e”; b) per finalità diverse da quelle indicate nella notificazione del trattamento, ove prescritta. 2. E’ fatta salva la comunicazione o diffusione di dati richiesti, in conformità alla legge, da forze di polizia, dall’autorità giudiziaria, da organismi di formazione e sicurezza, da altri soggetti pubblici ai sensi dell’art. 58, comma 2, per finalità di difesa o sicurezza dello Stato o di prevenzione, accertamento o repressione di reati”.
7. ART.4 – DEFINIZIONI: (…) a < trattamento > qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l’ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati anche se non registrati in una banca dati (…); l) < comunicazione > il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati, diversi dall’interessato, dal rappresentante del titolare nel territorio dello stato, dal responsabile e dagli incaricati in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; m) < diffusione > il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione”.